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Inventec aumenterà la produzione degli Xiaomi Mi 5

Dal giorno in cui lo Xiaomi Mi 5 ha fatto il suo ingresso sul mercato, si sono susseguiti vari flash sales che, sfortunatamente o fortunatamente in base al punto di vista, si sono conclusi tutti nel giro di pochi secondi. Ciò si è verificato a causa di una grande domanda d’acquisto di tale smartphone, unitamente alle “poche” unità disponibili messe a disposizione ogni volte ma questo, come è stato ampiamente dimostrato, non è stata una manovra economica da parte di Xiaomi per indurre gli utenti ad acquistare il proprio device quanto piuttosto a un problema legato con la produzione stessa del dispositivo | Xiaomi non sta deliberatamente limitando la disponibilità del Mi 5 |.

Per tale motivo, la società chiese alle sue aziende incaricate della produzione dello Xiaomi Mi 5 di aumentarne per l’appunto la produzione dello stesso (scusate il gioco di parole), in modo tale da poter estinguere definitivamente l’innumerevole richiesta di questo smartphone da parte degli utenti | Le scorte previste da Xiaomi per il Mi 5 non sono sufficienti |.

Finalmente, dopo tanta attesa, qualcosa si è iniziato a muovere e, da un nuovo rapporto dalla Cina, siamo venuti a conoscenza che Inventec (una delle due società incaricate della produzione del Mi 5) è riuscita ad aumentare la produzione mensile dello Xiaomi Mi 5, con un conseguente incremento anche delle spedizioni. Infatti, si parla di un aumento di ben 300.000 unità al mese, passando dalle precedenti 700.000 unità all’attuale 1 milione di Xiaomi Mi 5 al mese. In realtà, secondo Sun Changxu (analista del settore industriale), il problema che fino ad ora aveva limitato la produzione dello Xiaomi Mi 5 era da associare alla limitata disponibilità dello Snapdragon 820 che, come ben saprete, essendo l’attuale processore di punta di casa Qualcomm presente su vari smartphone del momento, risulta palese il motivo di tale scarsità.

Inoltre, si è anche potuto constatare che Inventec avrebbe recentemente aumentato la sua capacità produttiva dell’impianto di Nanjing del 90% ma non solo, proprio per rispondere alla sempre più crescente domanda di prodotti, starebbe lavorando a un progetto di ampliamento chiamato Nanjin Phase II che corrisponde alla creazione di un nuovo impianto di 27.000 acri e 6 piani che aumenterà in modo significativo la sua capacità produttiva.

Questo rappresenta un grande passo in avanti per la società e di sicuro saranno gli utenti a beneficiarne maggiormente, non vedendosi più a trovare in situazioni simili a quelle viste fino ad ora durante i vari flash sales.

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