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Xiaomi è la seconda più grande venditrice di wearable al mondo

Negli ultimi anni la società cinese Xiaomi, dopo aver conquistato il mercato cinese con i suoi smartphone, ha puntato molto più in alto, volendo imporsi come figura portante anche in altri settori. Tra questi vi è quello dei wearable, più nello specifico, quello dei fitness tracker e che, grazie al suo primo dispositivo (lo Xiaomi Mi Band), è riuscita a conquistare già dal suo primo tentativo. Con le sue specifiche, in particolar modo l’autonomia con una singola ricarica (30 giorni), e il suo prezzo accattivante (circa 11 $), nel 2014 lo Xiaomi Mi Band è riuscito ad ottenere l’approvazione di un gran numero di utenti da tutto il mondo, ottenendo una grande notorietà e una buona parte di market share mondiale, superando ogni aspettativa. Alla fine dello scorso anno, Xiaomi ha cercato di migliorare il suo primo wearable senza stravolgerlo troppo, soprattutto in termini di consumo energetico e di prezzo, ed adattandosi agli standard del momento. Quindi, ne ripropose una versione molto simile, se non identica, ma con una sostanziale novità: un sensore per il battito cardiaco con rilevamento costante (always on). Questa novità, tuttavia, non comportò un aumento sostanziale del prezzo, anzi, con il preciso intento di continuare sulla via intrapresa con la sua prima versione, Xiaomi aumentò il prezzo di soli 2 $, proponendolo così a soli 13 $.

Tutto ciò ha permesso a Xiaomi di crearsi una forte presenza in questo settore e a dimostrazione di ciò, secondo i dati dell’International Data Corporation (IDC), il mercato mondiale dei wearable dello scorso anno è aumentato del 171,6 % e questo grazie all’enorme crescita in tale settore della società stessa di ben il 951,8% dal 2014 al 2015.

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Grazie a tali valori, la società cinese attualmente può vantare il titolo di seconda venditrice di wearable al mondo con ben 12 milioni di unità vendute lo scorso anno e con un market share del 15,4%, posizionandosi al di sopra di Apple, Garmin e Samsung.

Se Xiaomi continuasse con tale politica, vendendo prodotti di tutto rispetto ad un prezzo concorrenziale come ha sempre fatto anche con i suoi smartphone | Xiaomi Mi 5 ufficiale |, potrebbe riuscire a conquistare anche la prima posizione? Fateci sapere cosa ne pensate nel box dei commenti.

via via

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