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Xiaomi Mi5 “Gemini” si mostra su GFXBench

Ne stiamo parlando oramai da diversi mesi ma sembra che oramai siamo quasi giunti al termine. Stiamo parlando della situazione dello Xiaomi Mi5, una vera e propria chimera che è sempre lì per lì per essere presentato (almeno secondi i rumor e le indiscrezioni che precedono puntualmente ogni evento) ma che poi alla fine non si mostra.

Con la presentazione ufficiale del Qualcomm Snapdragon 820, ovvero il SoC che equipaggerà lo Xiaomi Mi5 al suo interno, crediamo che la produzione di massa sia già incominciata da qualche settimana. Inoltre, considerando che lo smartphone oggetto della nostra attenzione odierna di è stato recentemente sottoposto su GFXBench ad un test per valutarne le performance (ha come nome in codice “Gemini”), crediamo che oramai ci siamo.

 
Analizzando nel dettaglio i risultati ottenuti dal device su GFXBench, troviamo che il risultato in single core di 2140 ed il risultato in multi core di 4762 sono tra i migliori punteggi mai fatti registrare da uno smartphone. Ricordiamo inoltre che, stando alle specifiche rilasciate da Qualcomm stessa, lo Snapdragon 820 è in grado di migliorare le prestazioni grafiche rispetto alla generazione passata (lo Snapdragon 810, presente anche su Xiaomi Mi Note Pro) di circa il 40%. Purtroppo il test in questione non ci dà alcuna conferma sulle altre specifiche se non sulla memoria RAM che dovrebbe essere da 3 GB.

A questo punto stiamo nella speranza della previsione fatta qualche settimana fa da un’analista cinese secondo il quale, per cercare di avere il maggior successo possibile, Xiaomi avrebbe fatto meglio a commercializzare il Mi5 in tempo per le festività natalizie.

Prima di lasciarvi, vi vogliamo ricordare che lo Xiaomi Mi5, essendo uno dei primi smartphone ad equipaggiare lo Snaodragon 820, dovrebbe anche essere uno dei primi ad equipaggiare un sensore delle impronte digitali ad ultrasuoni.

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1 Comment

  1. Alessandro Nardi
    12/11/2015 at 13:14 Reply

    Ma chi ha scritto questo articolo? Pieno di errori di sintassi e di battitura…. “crediamo che ormai ci siamo”. Ma seriamente?

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